CREDITO D’IMPOSTA SULLA RICERCA SCIENTIFICA

L’articolo 1, “Credito d’imposta per la Ricerca Scientifica”, del Decreto Legge sullo Sviluppo del 13 maggio 2011 n. 70, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio 2011, assegnato alle Commissioni riunite V Bilancio e VI finanze della Camera (AC.4357), istituisce, in via sperimentale, un credito d’imposta commisurato agli investimenti in R&S per gli anni 2011 e 2012, commissionati alle Università e agli enti di ricerca pubblici, in misura pari al 90% dell’investimento incrementale rispetto alla media del triennio 2008-2010.

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Viene prevista un autorizzazione di spesa di 55 milioni di euro per l’anno 2011, di 180,8 milioni di euro per l’anno 2012, di 157, 2 milioni di euro per l’anno 2013 e di 91 milioni di euro per l’anno 2014.
Tale credito risulta immediatamente utilizzabile, in tre quote annuali di pari importo, esclusivamente  in compensazione, tramite il modello di versamento unificato F24.

Il credito d’imposta spetta anche qualora le Università e gli enti pubblici di ricerca sviluppino i progetti in associazione, consorzio o joint venture con altre qualificate strutture di ricerca pubbliche o private di equivalente livello scientifico. Ulteriori strutture che possono beneficiare del credito d’imposta per la ricerca possono essere individuate attraverso l’emanazione di un apposito decreto del MIUR, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le tipologie di intervento agevolabili sono individuate negli investimenti realizzati a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2010 e fino a chiusura del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012.
Per la disciplina tributaria il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP. Inoltre, esso deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi della normativa vigente e a scomputo dei tributi ivi indicati.
Il testo, inoltre, esclude l’applicabilità dell’agevolazione del limite annuale complessivo di utilizzo dei credito d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi (pari a 250.00 euro).
La disciplina applicativa del provvedimento verrà regolamentata attraverso un atto dell’ Agenzia delle Entrate.

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