Biotecnologie: bando per imprese che investono in progetti di R&S

Il Fondo per la Crescita Sostenibile si rimette in moto grazie al decimo bando Eurotransbio.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 4 milioni di euro per sostenere progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie.

Il decreto ministeriale 18 novembre 2014, ancora in corso di pubblicazione, ha approvato la procedura a cui le imprese potranno accedere presentando domanda entro il 30 gennaio 2015.

L’obiettivo del bando è sostenere progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale realizzati da imprese italiane in collaborazione con altre imprese europee, anche con il coinvolgimento di organismi di ricerca; è richiesta la collaborazione tra almeno 2 imprese di nazionalità diversa.

Nove i paesi coinvolti
Il bando è destinato ad agevolare attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, condotte da soggetti italiani nel contesto di progetti transnazionali, e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, nel campo delle biotecnologie.
Cosa si intende per progetto transnazionale?
Per progetto transnazionale si intende un progetto realizzato in un contesto di cooperazione e coordinamento tra soggetti appartenenti a diversi Paesi o Regioni europee, tra quelli partecipanti al bando transnazionale EuroTransBio: Austria, Regione delle Fiandre (Belgio), Regione della Vallonia (Belgio), Finlandia, Regione dell’Alsazia (Francia), Germania, Italia, Federazione russa, Paesi Baschi (Spagna).

Accesso consentito a imprese e organismi di ricerca
Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi, le imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale, le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443. Inoltre, possono beneficiare del contributo gli Organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, purché all’interno del progetto sia presente almeno un’impresa.

Il progetto deve essere coordinato da una PMI
Anche le grandi imprese possono partecipare al progetto, ma il coordinamento deve essere affidato ad una PMI.
Ogni raggruppamento transnazionale proponente deve includere almeno 2 imprese di 2 diversi Paesi partecipanti al bando transnazionale EuroTransBio. Almeno il 50% dei costi totali di progetto deve essere sostenuto dalle PMI coinvolte nel raggruppamento transnazionale proponente. Il raggruppamento proponente dovrà risultare equilibrato tra i diversi soggetti e tra i diversi Paesi aderenti al bando EuroTransBio e rappresentati al suo interno, il che significa che il contributo di ciascun Paese/soggetto al progetto transnazionale non deve superare il 70% dei costi totali di progetto. È quindi necessario che non figurino soggetti la cui partecipazione al progetto risulti evidentemente marginale.

Finanziabili progetti di ricerca e sviluppo
a) “Ricerca industriale”: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche
b) “Sviluppo sperimentale”: l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti,processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Leggi anche il
Capitolato tecnico del bando Eurotransbio

Ogni impresa italiana deve sostenere almeno 200 mila euro di spesa

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 200 mila euro e non superiori a euro 500 mila euro per singolo partecipante italiano. In ogni caso, le spese ammissibili per i partecipanti italiani per singola proposta progettuale non possono superare il limite di 1,5 milioni di Euro. I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione. I progetti devono avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

Ammesse spese di personale, attrezzature, materiali e consulenze
Sono ammissibili le spese per il personale dipendente del soggetto proponente, o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Inoltre, sono ammesse le spese per gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, le spese generali derivanti direttamente dal progetto di ricerca e sviluppo, i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Contributo misto fondo perduto / finanziamento agevolato
Il finanziamento agevolato è concesso nella misura del 60% per le PMI e del 50% per le imprese di grande dimensione. Il finanziamento agevolato non è assistito da forme di garanzia e ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni, con un minimo dello 0,8%. E’ inoltre previsto un contributo integrativo alla spesa, in misura pari al 10% nominale delle spese riconosciute ammissibili, oltre ad un contributo maggiorativo, in misura pari al 5% nominale delle spese riconosciute ammissibili, quest’ultimo esclusivamente per le PMI.

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