Nel settore sanitario la sostenibilità ambientale deve confrontarsi con condizioni particolarmente articolate per garantire sterilità, sicurezza, tracciabilità, qualità delle prestazioni e conformità a un quadro regolatorio stringente.
Complessità che riguardano tutto il comparto industriale e rappresentano la sfida del progetto europeo MEDI4Future con cui undici i partner saranno impegnati, nei prossimi tre anni, a portare l’economia circolare nel medtech e ridurre l’impatto ambientale dei dispositivi medici.
Bioindustry Park Silvano Fumero, con bioPmed il Polo di Innovazione della salute della Regione Piemonte, è il partner italiano individuato grazie alle competenze sviluppate negli anni attraverso progetti dedicati alla sanità sostenibile, all’eco-design, alla formazione e alla trasformazione digitale.
Nell’intervista di Nicole Ticchi su INNLIFES, testata giornalistica specializzata nell’innovazione nell’ambito delle scienze della vita, Sara Falvo, l’Head of Strategic Innovation Area del parco e Cluster Manager di bioPmed introduce la sfida del progetto: «Nell’ambito delle scienze della vita, la sostenibilità non rappresenta soltanto una questione ambientale, ma una sfida di innovazione, competitività, sicurezza e trasferimento tecnologico».
L’obiettivo non è sovraccaricare le imprese con nuovi costi di certificazione, ma guidarle: «Dobbiamo rendere più sostenibile il sistema della salute senza compromettere gli elementi fondamentali: la sicurezza del paziente, la qualità delle cure e la capacità delle imprese di innovare e competere».
MEDI4Future prevede la realizzazione di un piano d’azione rivolto alle agenzie di sviluppo regionale e alle organizzazioni di supporto alle imprese, una toolbox dedicata alle Pmi MedTech, attività di formazione e capacity building e otto studi pilota, attraverso i quali saranno testate e validate soluzioni concrete. L’ambizione è arrivare a dimostrare un potenziale di riduzione fino al 50% dei rifiuti generati dai prodotti MedTech.
Bioindustry Park guiderà il Work Package dedicato alla formazione, allo sviluppo delle competenze e al capacity building. I programmi saranno destinati sia alle PMI sia agli attori intermedi dell’ecosistema, comprese le agenzie di sviluppo e le istituzioni chiamate a progettare incentivi e misure di accompagnamento.
Per Bioindustry Park MEDI4Future rappresenta un passaggio ulteriore, per iniziare ad applicare concretamente i principi dell’economia circolare: dalle metodologie e dalla formazione allo sviluppo di strumenti operativi e alle sperimentazioni direttamente applicabili alle PMI e alle filiere produttive.
Leggi tutta l’intervista: https://www.innlifes.com/esg/bioindustry-medi4future-medtech/


